Ulisse lascia sua moglie Penelope e suo figlio Telemaco per prendere parte all'assedio di Troia. La città resiste stoicamente all'assedio e non può essere presa con la forza, tanto che l'esercito assediante va gradualmente perdendosi d'animo. Ulisse escogita un ingegnoso sistema e riesce a penetrare in città con il suo esercito nascosto all'interno di un cavallo di legno. Troia viene così conquistata, ma per punizione, Ulisse affronterà una serie di ostacoli escogitati dal dio Nettuno. Ulisse affronterà pericoli mai visti: da Polifemo fino al ritorno in patria e all'uccisione dei Proci. Il film termina con il bacio tra Ulisse e Penelope.
I servizi delle principali edizioni del TG3, le rubriche e gli speciali. Aggiornamenti sulle notizie dall'Italia e dal mondo. A cura della redazione giornalistica del TG 3.
Il 1966 è una data che Firenze non ha certo dimenticato. Il 4 novembre di quell'anno il fiume Arno ha esondato e invaso la città con acqua, fango, detriti e tutto ciò che nel suo flusso rapidissimo ha trascinato con sé. 35 persone hanno perso la vita, 4 mila la casa, sono rimasti danneggiati 2 milioni di libri e 1400 opere d'arte, di cui 400 affreschi. Ci sono voluti anni per riparare il patrimonio artistico ammalorato. Un evento che ha alle sue origini una storia secolare di deforestazione, consumo di suolo, inurbamento e cementificazione, acuitisi nel periodo del Dopoguerra. Le immagini raccontano il punto in cui l'Arno si restringe e il Ponte Vecchio collega le due sponde, l'epicentro dell'evento disastroso. Non era la prima volta che succedeva: almeno 7 grandi alluvioni, dal XII secolo, avevano colpito Firenze. Ma quella del 1966 ha segnato un prima e un dopo nel rapporto della città con il rischio idrogeologico e nella pianificazione degli interventi. La furia dell'acqua tormenta gli uomini da millenni. Nell'immaginario collettivo il racconto del più grande disastro che vede l'acqua come protagonista è quello del diluvio universale, narrato nella Bibbia...
Buono, Il Brutto e il Cattivo – FILM – Mentre divampa la Guerra di Secessione, tre uomini privi di scrupoli e di ideali vivono ai margini della legalità: Tuco 'il br – utto', Joe 'il buono' e Sentenza 'il cattivo'. Sentenza è da tempo sulle tracce di una grande quantità d'oro nascosta al sicuro dal temibile Bill Carson dentro una tomba. Per uno scherzo del destino, però, è il buono a scoprire quale sia il nome scritto sulla tomba e il brutto a individuarne l'ubicazione – (1966) Western Regia: Sergio Leone Con: Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee van Cleef – Copia restaurata a cura della Cineteca di Bologna.
Cast
Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef, Aldo Giuffrè, Antonio Casas, Rada Rassimov, Mario Brega
Buono, Il Brutto e il Cattivo – FILM – Mentre divampa la Guerra di Secessione, tre uomini privi di scrupoli e di ideali vivono ai margini della legalità: Tuco 'il br – utto', Joe 'il buono' e Sentenza 'il cattivo'. Sentenza è da tempo sulle tracce di una grande quantità d'oro nascosta al sicuro dal temibile Bill Carson dentro una tomba. Per uno scherzo del destino, però, è il buono a scoprire quale sia il nome scritto sulla tomba e il brutto a individuarne l'ubicazione – (1966) Western Regia: Sergio Leone Con: Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee van Cleef – Copia restaurata a cura della Cineteca di Bologna.
Ripetizione
W
Cast
Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef, Aldo Giuffrè, Antonio Casas, Rada Rassimov, Mario Brega
Visione TV – FILM – Arriva un momento nella vita in cui dobbiamo iniziare a capire quale sia il nostro posto nel mondo. Caterina ha vent'anni e potrebbe averlo scop – erto: vuole fare la musicista, ma è paralizzata dalla paura e dall'insicurezza. – (2024) Drammatico Regia: Carolina Pavone Con: Lou Doillon, Maria Chiara Arrighini, Michele Eburnea, Stefano Abbati, Lucrezia Mandolesi – PROGRAMMA ADATTO AD UNA VISIONE CONGIUNTA CON UN ADULTO
Cast
Stefano Abbati, Maria Chiara Arrighini, Lou Doillon, Michele Eburnea, Lucrezia Mandolesi, Leonardo Venturi, Federica Del Col
di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Luciani Turigliatto presenta COSÌ VICINO, COSÌ LONTANO OZU, L'IMMAGINE PURA DEL TEMPO di Roberto Turigliatto (1) con
FILM – Tarda primavera, scritto da Ozu e Kogo Noda a partire dal romanzo breve Padre e figlia (Chichi to musume) di Kazuo Hirotsu, fu scritto e girato durante l'occupazione del Giappone da parte delle potenze alleate e dunque sogg – etto ai requisiti della censura ufficiale dell'occupazione. – (1949) Regia: Yasujiro Ozu Sceneggiatura: Kogo Noda, Yasujiro Ozu dal romanzo Padre e figlia di Katsuo Hirotsu Con: Setsuko Hara, Yumeji Tsukioka, Kuniko Miyake, Haruko Sugimura, Yoko Katsuragi, Chishu Ryu VERSIONE RESTAURATA
FILM – Terz'ultimo film di Ozu, Tardo autunno, seppur venato da una commistione rara di saggezza e malinconia, si ricollega alle commedie girate da Ozu negli anni Trenta (come per esempio Dove sono finiti i sogni di gioventù?) ma an – che al precedente Tarda primavera e all'ultimo film, Il gusto del saké. – (1960) Regia: Yasujiro Ozu Sceneggiatura: Kogo Noda, Yasujiro Ozu dall'ominimo romanzo di Ton Satomi Con: Setsuko Hara, Yoko Tsukasa, Mariko Okada, Kuniko Miyake, Chishu Ryu, Nobuo Nakamura, Sadako Sawamura, Ryuji Kita, Fumio Watanabe VERSIONE RESTAURATA
La storia dell'uomo che riuscì ad unire ciò che era diviso e che, su questa unità, fondò una comunità in cui nacque e si diffuse una nuova religione che, partendo dalla città che era al centro del mondo conosciuto, Roma, si diffuse in tutto l'impero. Superando, con la forza della fede, difficoltà apparentemente insormontabili.
RUBRICA – O Anche No (Il titolo è ispirato da un video della band Ladri di Carrozzelle ironico e di denuncia) giunto alla decima edizione si pone come obiettivo di promuovere l'educazione alla solidarietà e all'inclusione. Il pr – ogramma è condotto dall'ideatrice, persona di rilievo del terzo settore e in particolare legata al mondo della disabilità, Paola Severini Melograni. – Un programma di Paola Severini Melograni Scritto con Eugenio Giannetta, Giulia Sarlo, Valeria Zanatta Con la collaborazione di Stefano Di Segni Regia Andrea Campisi
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'Taglia.raccorda.correggi'. I sarti dell'immagine televisiva della Rai, i montatori, raccontano come la postproduzione sia fondamentale nel garantire significato e valore alla comunicazione.
Notiziario di attualità italiane e mondiali. Tutti gli eventi più importanti che hanno avuto luogo negli ultimi 24 ore spiegati con il linguaggio dei segni.
ndersi cura degli esseri viventi – DOCUMENTARIO – Il Mediterraneo, culla della civiltà europea e da secoli sfruttato dall'uomo, nasconde ancora straordinarie forme d – i vita selvatica capaci di adattarsi e resistere alle pressioni umane. Una coproduzione internazionale di altissima qualità, realizzata in quattro anni con il contributo di scienziati e specialisti, ne documenta le ricchezze naturali, le minacce e le speranze di tutela. – Regia di Fred Fougea Rai Documentari
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Durante una gita, due romani di mezza età, entrambi di nome Fausto, stringono amicizia: uno è un bibliotecario vedovo, l'altro un tecnico del gas. Un'eredità spinge il primo a proporre all'amico di trasferirsi in Friuli per iniziare una nuova vita come agricoltori. Maldestri e inesperti, i due provano a imparare dai libri, ma i loro continui disastri li rendono poco graditi ai locali. Con la regia di Giuseppe Battiston. Ispirato al romanzo 'Bouvard e Pécuchet' di Gustave Flaubert.
Cast
Giuseppe Battiston, Rolando Ravello, Teco Celio, Diane Fleri, Ariella Reggio, Alfonso Santagata, Maurizio Fanin
Protagonisti del programma sono i viaggiatori che non vogliono sentirsi solo dei turisti ma che amano viaggiare per scoprire ciò che succede nel mondo.
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Venti minuti di 'surrogato televisivo'. La tv smontata, rimontata e messa a nudo attraverso il montaggio per svelare cosa il video e i suoi protagonisti di tutti i giorni ci dicono in realtà.
Non c'è sport senza un avversario, che può essere un rivale in carne e ossa o qualcosa di più sottile, come un limite o un ostacolo. Dietro ai trionfi sportivi e alla gloria pubblica, quali difficoltà esterne e quali demoni interiori deve affrontare un campione? Marco Tardelli ripercorre la carriera e le vita dei campioni dello sport attraverso il racconto degli innumerevoli ostacoli e avversità che hanno dovuto superare, sia in campo che fuori, nel loro cammino verso il successo. Il protagonista della prima puntata è il fuoriclasse barese Cassano. Antonio Cassano nasce sotto il segno del calcio, proprio nella magica notte in cui tutta l'Italia è in festa per la vittoria del Mundial 1982. Cresce senza l'autorità della figura paterna nel difficile ambiente di Bari Vecchia, in cui per i ragazzini come lui è facilissimo finire su una cattiva strada. Per sua fortuna a proteggerlo ci sono sempre stati sua madre, a cui lo lega un rapporto simbiotico, e il calcio: sin da piccolissimo, con il pallone tra i piedi Antonio si dimostra un mago, capace di prodezze che i suoi coetanei possono solo sognare. Poco più che ragazzino, tra i vicoli di Bari è già un divo e non ci vuole molto prima che entri nelle giovanili del Bari e che l'allenatore Fascetti inizi a puntare su di lui. A 17 anni l'esordio in Serie A, una settimana dopo il suo primo gol contro l'Inter: Cassano diventa una star, corteggiata da tutte le più grandi squadre del campionato. Alla fine, insieme alla mamma sceglie di trasferirsi alla Roma, ma è proprio in questi anni che inizia ad emergere quell'Avversario che non lo abbandonerà più fino al termine della carriera: l'incapacità di accettare qualsiasi tipo di autorità, sia essa incarnata dai senatori dello spogliatoio Totti e Batistuta, o dall'allenatore Capello, o dalla presidente Sensi. Sarà questo un copione che si ripeterà puntualmente e ciclicamente fino al suo ritiro, alternando prodezze memorabili a intemperanze altrettanto memorabili.
Il viaggio di Domenico Iannacone in Calabria insieme a Bartolo Mercuri, il piccolo commerciante di mobili della Piana di Gioia Tauro. Tra i migranti, dentro storie di disagio abitativo e ingiustizia sociale, per mostrare al mondo lo sfruttamento degli ultimi. A Mammola, ai piedi dell'Aspromonte, esiste un luogo che sembra sganciato dal tempo e dallo spazio. Qui Nik Spatari, artista visionario, sordo, amico di Picasso e Le Corbusier, alla fine degli anni '60, insieme alla sua compagna Hiske Maas fonda dai ruderi di un vecchio monastero, il Musaba: un museo laboratorio d'arte contemporanea al cui interno è custodito 'Il sogno di Giacobbe', da molti definito la Cappella Sistina della Calabria. Nel 2020, all'età di 91 anni, Nik è mancato. A preservare la sua opera è rimasta Hiske, che continua a cullare il sogno immortale dell'arte. Ciò che sembra ancorato al passato improvvisamente si libera e ci proietta verso il futuro. E ancora Gianluigi Greco è un professore universitario che insegna informatica all'Unical di Cosenza, ed è uno dei massimi esperti internazionali di intelligenza artificiale. Oggi quasi tutti i suoi allievi trovano lavoro presso una multinazionale giapponese che ha trasferito proprio in Calabria uno dei tre poli mondiali dell'IA.
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