Alla scoperta di case inusuali e dalle caratteristiche architettoniche insolite, Kevin McCloud segue con i costruttori e i proprietari l'edificazione di diverse abitazioni sin dalla nascita.
Un gruppo di detective postali lavora per risolvere i misteri che si celano dietro le lettere e i pacchi non consegnati in passato, consegnandoli quando ce n'è più bisogno.
Friends narra le vicende di sei amici trentenni a New York: le ragazze Rachel, Monica e Phoebe, e i ragazzi Joey, Chandler e Ross. Nonostante i loro caratteri completamente diversi, il gruppo è unito da una forte e solida amicizia, che permette loro di affrontare e superare assieme i piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni. Il loro punto di ritrovo abituale è il Central Perk, una caffetteria nel Greenwich Village gestita dal timido Gunther, dove inizialmente Rachel fa la cameriera, e dove Phoebe, che normalmente lavora come massaggiatrice, si esibisce nel tempo libero come cantautrice di strampalate canzoni nonsense. Ross è un promettente paleontologo fresco di divorzio, mentre sua sorella Monica è una eccellente cuoca, passione che le deriva dall'aver avuto, nell'infanzia e nell'adolescenza, problemi alimentari legati all'obesità. Completano il gruppo Chandler, un contabile con la passione degli scherzi e delle battute, ed il suo coinquilino Joey, un attore italoamericano di belle speranze.
Cast
Courteney Cox, Jennifer Aniston, David Schwimmer, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry, Elliott Gould
Director
Kevin Bright
Script
Shana Goldberg-Meehan, Scott Silveri
Background information
Sono amici da sempre e vivono tutti insieme nel quartiere super trendy del Greenwich Village a New York, dove litigano, fanno pace e soprattutto si divertono da matti. Questo è il tema della serie più amata degli ultimi tempi, seguita da milioni di telespettatori in tutto il mondo, con un successo che ha trasformato i protagonisti in delle vere e proprie star. A partire da Monica, una cuoca ossessionata dall'ordine e dalla pulizia, che vive insieme a Rachel, la migliore amica dai tempi del liceo che, dopo aver lasciato il marito all'altare, si unisce al gruppo e inizia a fare la cameriera; Chandler, l'unico tra gli amici ad avere un lavoro impiegatizio 'normale' e noto per il suo sarcasmo, che vive insieme a Joey, un incallito playboy e attore della soap opera 'Days of Our Lives'. Poi c'è il fratello di Monica, Ross, un nevrotico paleontologo da sempre innamorato di Rachel e infine Phoebe, una massaggiatrice con aspirazioni canore, il personaggio più bizzarro del gruppo. Nel corso degli anni e delle stagioni, gli equilibri tra i componenti cambieranno radicalmente e nasceranno delle unioni davvero insospettabili.
Il Telegiornale offre al pubblico la sintesi ragionata delle principali notizie del giorno, delle immagini che contano, dei temi che suscitano interesse. Vi si racconta l'attualità, ma lo si fa con uno stile diretto, senza fronzoli, cercando di cogliere l'attenzione del pubblico. Il Telegiornale dà gerarchia all'enorme quantità d'informazioni che si raccolgono e giungono ogni giorno nelle redazioni.
Essaouira è una città del Marocco affacciata sull'Oceano Atlantico e conta circa 70.000 abitanti ed è capoluogo dell'omonima provincia. La sua graziosa medina è iscritta nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO. Essaouira è una città del Marocco affacciata sull'Oceano Atlantico e conta circa 70.000 abitanti ed è capoluogo dell'omonima provincia. La sua graziosa medina è iscritta nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
Neal Caffrey è un giovane ed affascinante mago della truffa. Dopo la cattura e la sua misteriosa evasione di prigione, stringe un patto con il suo 'antagonista', l'agente federale Peter Burke. Ovvero consulenze per la sezione White Collar Crime Unit, divisione del FBI che si occupa di crimini non violenti, in cambio della semi-libertà. Libertà essenziale per ritrovare Kate, il suo amore perduto. Diffidente in partenza, Burke non può però rifiutarsi di accogliere nel suo team il truffatore, tassello essenziale per rintracciare l'Olandese, uno dei più importanti falsari al mondo a cui sta dando la caccia da tempo.
Cast
Matt Bomer, Tim DeKay, Willie Garson, Natalie Morales, Tiffani Thiessen, Sharif Atkins, James Rebhorn
Il commissario Marie Brand e l'ispettore capo Jürgen Simmel indagano sull'omicidio del curatore d'arte del museo di Colonia, impegnato in una retrospettiva sull'artista Murau. Le indagini rivelano che uno dei quadri più celebri di Murau, quello relativo alla morte della moglie, è stato rubato e che qualcuno ha cercato di ricattare il museo e l'assicurazione. I primi sospetti ricadono su Cornelia, la figlia con cui l'artista ha un rapporto conflittuale, ma Marie continua a credere in una connessione tra l'omicidio del curatore e il furto dell'opera.
Cast
Mariele Millowitsch, Hinnerk Schönemann, Thomas Heinze, Axel Milberg, Alice Dwyer, Roeland Wiesnekker, Wolfgang M. Bauer
Il Telegiornale offre al pubblico la sintesi ragionata delle principali notizie del giorno, delle immagini che contano, dei temi che suscitano interesse. Vi si racconta l'attualità, ma lo si fa con uno stile diretto, senza fronzoli, cercando di cogliere l'attenzione del pubblico. Il Telegiornale dà gerarchia all'enorme quantità d'informazioni che si raccolgono e giungono ogni giorno nelle redazioni.
Gli appuntamenti quotidiani con l'informazione metereologica. Il tempo che fa in Ticino, in Svizzera e nei Paesi confinanti, tra un anticiclone e un piovasco.
Stéphanie Mistre mostra il sorriso di Marie, le cui fotografie tappezzano la cameretta della ragazza. Bellissima e solare come la sua terra, la Provenza. 'Dicevano che fosse brutta, vi pare possibile?' La voce, inizialmente flebile e dolce della donna, si fa subito stentorea e dura. La stanzetta di un'adolescente sembra tramutarsi nell'aula di un tribunale. 'Un mese dopo la sua morte, ho guardato dentro il telefono di Marie: TikTok le aveva inviato video di come uccidersi, di come fare un nodo per impiccarsi, di come buttarsi sotto un treno.' A quindici anni, Marie decide di farla finita, spinta – sostiene la madre – dai contenuti veicolati dalla piattaforma più in voga tra i giovani. 'TikTok le ha suggerito che la miglior soluzione era quella di togliersi la vita.' L'algoritmo di TikTok ha spinto la profilazione dei suoi utenti all'estremo. Un test condotto da 'Patti chiari' mostra come la piattaforma impieghi meno di due minuti per capire quali siano gli interessi di un utente, quali siano le sue preferenze e i suoi gusti e a inviargli così contenuti su misura. Questo sistema è vantaggioso sia per l'utente, a cui verranno serviti solo contenuti che lo interessano, che per TikTok, che può aumentare i tempi di permanenza degli utenti sulla piattaforma a dismisura, aumentando nel contempo i guadagni. Le conseguenze di un algoritmo così efficace non sono però solo positive, anzi. Marie per esempio, in piena crisi adolescenziale, sarebbe stata bombardata da contenuti ansiogeni e depressivi, proprio perché l'algoritmo si era convinto che fossero perfetti per un utente con il profilo come il suo. 'Tiktok prende il sopravvento, tendo a dimenticarmi di fare cose nella quotidianità, come andare a dormire o alzarmi per andare a scuola o al lavoro.' dice Dario Gennari, esperto di dipendenze digitali, a cui il lavoro ultimamente di certo non manca. 'Si parla di dipendenza quando trascuriamo l'aspetto relazionale: tendo ad essere solo davanti al video e non più a interagire con gli altri.' Un piccolo sondaggio effettuato in Ticino da 'Patti chiari' mostra i tempi di utilizzo reali dei giovani ticinesi, registrati dai loro cellulari: si va da chi consulta l'app da mezz'ora a un'ora al giorno, a chi ha dovuto disinstallarla per non cadere più in tentazione. C'è anche chi si è autoimposto un limite massimo di due ore giornaliere. In alcuni casi si arriva addirittura a un tempo di consultazione pari a tre ore in media al giorno. Significa vedere quotidianamente quasi 500 video, oltre 170mila all'anno. In alcuni casi, molti di questi contenuti, proprio a causa dell'algoritmo particolarmente performante di TikTok, possono avere conseguenze decisamente nefaste per i suoi utenti. Alessio, l'esile corpo ricoperto da tatuaggi, ne sa qualcosa. 'Mi rifugiavo molto nei social network e in particolare su TikTok. Io pensavo mi aiutasse come passatempo, ma in realtà non faceva altro che alimentare questo mio disturbo.' Mentre Alessio lottava contro i suoi disturbi alimentari, l'algoritmo gli proponeva contenuti che esaltavano la magrezza, che lo incitavano a mangiare sempre meno e che assecondavano la sua ossessione per il peso. Succede proprio così: l'algoritmo di TikTok cerca di soddisfare i tuoi desideri, indipendentemente da quali siano. 'Se sei contento o triste' dice Stephanie Mistre 'se hai appena perso il lavoro o hai appena divorziato, se sei in piena crisi adolescenziale, TikTok non ti molla più. TikTok non ha emozioni.'Così l'algoritmo ha bombardato di contenuti depressivi la figlia Marie, che di depressione, appunto, soffriva. E Alessio di messaggi che contribuivano ad allontanarlo dalla guarigione. In altri casi può spingere verso altre strade, come la radicalizzazione ideologica o religiosa. Un test di 'Patti chiari' dimostra di come nella miriade di contenuti di TikTok si annidino messaggi e immagini che incitano la violenza, che spingono all'estremizzazione politica o all'indottrinamento religioso. Armi fai da te, simboli nazifascisti, inviti all'azione, glorificazione della jihad, immagini di atrocità di ogni genere, dentro TikTok c'è di tutto. 'Continuo a rivedere queste immagini nei miei sogni, se chiudo gli occhi ritornano, mi hanno devastato.' Il lavoro di Emre (nome di fantasia), giovane turco di Izmir, è quello di ripulire TikTok dai contenuti illegali. Lavoro fondamentale, ma, vista la massa di contenuti postati ogni giorno in ogni angolo del globo, quanto mai improbo. Come svuotare il mare con un cucchiaino. 'Poronografia, immagini violente, gang di giovani, massacri e decapitazioni dell'ISIS, persone bruciate vive. Vedo di tutto.' Emre fatica a parlarne, vive dentro un incubo giornaliero, che dovrebbe rendere TikTok un posto migliore. Un luogo fatto di canzoncine e balletti spensierati, com'era stato immaginato quando nel 2017 dalla Cina partiva alla conquista del mondo. Ora sempre più paesi, l'Australia, la Francia, la Spagna, corrono ai ripari cercando di limitarne l'uso per i più giovani. Tra le tante accuse, TikTok sarebbe anche una macchina potentissima di propaganda e disinformazione, capace di influenzare dibattiti pubblici, votazioni ed elezioni. Questa macchina oggi ha un carburante potentissimo, che si chiama intelligenza artificiale. Distinguere i contenuti generati dall'AI, e cioè i contenuti falsi, da quelli veri è sempre più difficile, se non impossibile. Patti chiari ha eseguito un test in una classe di apprendisti ticinesi, mostrando agli studenti una serie di video trovati su TikTok, la metà dei quali veri – immagini storiche di eventi realmente accaduti – l'altra metà falsi. I ragazzi, seppur nativi digitali, hanno saputo individuare i contenuti veri solo nel 60 percento dei casi, nel 40 si sono invece fatti ingannare. Alcuni di loro erano addirittura convinti che le immagini delle Torri Gemelle che crollano, della Costa Concordia naufragata al largo dell'isola del Giglio o dell'incendio del tetto di Notre Dame, fossero opera dell'intelligenza artificiale. 'Ci ha messo in difficoltà un po' tutti questa cosa' osserva sorpreso un ragazzo. Un altro, spinto dai tanti errori commessi, rivaluta i media tradizionali: 'In generale su queste piattaforme non non ci si può fidare tanto, è meglio informarsi con altre fonti.'Disinformazione, propaganda, indottrinamento, contenuti inadatti. Le denunce di Stéphanie Mistre hanno scosso la Francia e hanno spinto la politica ad intervenire. L'Assemblée Nationale ha deciso di vietare i social ai minori di 15 anni. Per vedere introdotta la prima misura del genere in Europa, manca ora solo il parere del Senato.'Non è una legge liberticida, non è privare i nostri figli della libertà, è dare loro la possibilità di istruirsi e diventare persone e adulti a tutti gli effetti, con un cervello che riflette e ragiona.' Stephanie Mistre guarda il sorriso di Marie appeso sul frigorifero di casa, lei che adulta non sarà mai. 'Altrimenti li stiamo trasformando in idioti, senza coscienza di nulla'.E la Svizzera? Una presa di posizione del Consiglio Federale è attesa nel corso di quest'anno.
'In un'epoca di polarizzazioni, ci muoviamo nel cuore pulsante dell'immaginario tra i sentimenti che smuovono la contemporaneità e i più grandi tabù' – così Lorenzo Buccella, creatore e conduttore di Cliché, presenta la nuova stagione del programma -. Porteremo in scena il tic-tac che scandisce la nostra contemporaneità, passando dal tabù della morte alle molteplici dimensioni del sogno, dalla velocità che investe tutto alla memoria che accompagna presente e futuro'.Sei nuove puntate raccontate attraverso interviste, suggestioni inedite e documenti originali tratti dagli archivi RSI.Si comincia da quello che sembra essere diventata una delle emozioni dominanti della contemporaneità: la 'Rabbia'. Molto più di un'emozione primaria, è un segnale, un campanello d'allarme che avvisa che un limite è stato superato. E nella reazione alla rabbia si trovano le conseguenze di questo sentimento che può diventare persino strategia politica. Come spiega il giornalista e direttore della scuola di giornalismo della Svizzera Italiana, Roberto Antonini, mettendo a confronto personalità come quella di Donald Trump e Nelson Mandela, rapportate a un'attualità sempre più insoddisfatta e bisognosa di riscatto sociale. Per la filosofa Maura Gancitano, la rabbia è espressione di cambiamento, necessità d'azione. La rabbia, in particolare la rabbia femminile, è un derivato culturale e la sua declinazione violenta o di frustrazione, la necessità di contenerla o nasconderla, diventa un fatto sociale, educativo, non spontaneo. E quindi modificabile.Ma la rabbia passa anche dalla fisicità e dall'esplosione violenta, che però deve essere gestita e controllata nel caso del gesto atletico, come racconta l'ex campione del mondo di pugilato Ruby Belge. O nel caso della creazione artistica, dove l'espressione rabbiosa si fa arte, e con il maestro Diego Fasolis anche musica.Lo scrittore Roberto Saviano dà spazio a una doppia voce della rabbia: pubblica e personale. 'È un capitolo enorme la mia rabbia', dichiara con semplicità a vent'anni dall'uscita di Gomorra, il libro che gli cambiò la vita. C'è la rabbia sociale e di denuncia, che racconta nelle sue inchieste e nei suoi lavori, quella che viene controllata dai boss mafiosi e anche dalla politica come strumento di consenso, ma oggi c'è anche altro. 'Ho avuto una rabbia giovanile che ho incanalato moltissimo nella scrittura, nell'indignazione politica – racconta nell'intervista a Buccella (disponibile anche in versione integrale sul sito web RSI) – ma adesso ho la rabbia di molti anni sprecati, la rabbia di non aver saputo costruire una vita personale, tutelandomi'.La stagione prosegue addentrandosi nelle sfaccettature dei luoghi comuni che accompagnano il concetto di 'Memoria', tra ricordo personale e costruzione di un vissuto condiviso, tra storia e amarcord, quello di 'Velocità' e di 'Sogno', come percezioni e declinazioni di un'interiorità che, volenti o meno, non possono che incidere sul reale. Si prosegue attraverso i grandi tabù, quello della 'Morte', appuntamento estremo per qualsiasi interpretazione sia questa fisiologica, filosofica o metaforica, e quello della 'Follia', nella sua molteplicità di significati.Ad accompagnare questi percorsi ribaltando cliché o confermando luoghi comuni molti ospiti, tra cui l'attrice Monica Guerritore, la scrittrice Nadia Terranova, il campione Patrick Fischer, il giornalista Michele Serra, il designer Barnaba Fornasetti, lo storico Carlo Ginzburb.In ognuna delle sei nuove puntate saranno ospiti fissi lo scrittore Tommaso Soldini, l'artista Giacomo Hug, che traduce l'immaginario del tema di puntata con esperimenti visivi, e la DJ e musicista Yeelen.
Che cosa resta della giornata che sta per concludersi? Ve lo racconta 'Info Notte' con le ultime notizie, i grandi temi e ciò che fa discutere sui social. 'Info Notte' è l'appuntamento tv di tarda sera, che ripercorre i fatti di cronaca più importanti della giornata in modo diverso e che aggiorna l'attualità della sera. Ha una durata di una decina di minuti, tutti i giorni e viene presentato in studio da una/un conduttore-giornalista.
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In una crociata personale per punire l'atteggiamento predatorio di certi uomini, Cassandra è solita attirare potenziali partner fingendosi ubriaca e vulnerabile per poi spaventarli. Solitaria e cinica, annota tutto in una sorta di diario, finché l'incontro con Ryan, pediatra e suo ex compagno alla facoltà di medicina, riaccende in lei il desiderio di vendetta per una traumatica esperienza vissuta al college.
Cast
Carey Mulligan, Bo Burnham, Alison Brie, Clancy Brown, Ray Nicholson, Adam Brody, Jennifer Coolidge
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Un volo spettacolare sui paesaggi unici del Canton Ticino e del Grigioni italiano: le vallate e i monti, i nuclei e le urbanizzazioni più recenti, i lunghi nastri dell'autostrada e della ferrovia.
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Peo, il simpatico cagnolone dal pelo blu, è apparso per la prima volta alla Televisione svizzera nel 1995, allietando l'ora della merenda di tanti bambini che seguivano il suo programma televisivo. Dall'ora della merenda l'appuntamento con Peo è poi passato all'ora di colazione. Preparate latte, corn flakes, pane, burro e marmellata e tanta voglia di ridere, giocare e volare con la fantasia! Gustatevi in compagnia di Peo tanti giochi e lavoretti, canzoncine e filastrocche, esperimenti e curiosità, ma anche tanti nuovi cartoni animati insieme a tanti ospiti, perché...fare colazione in compagnia è la cosa più bella che ci sia!
Protagonista della serie e il piccolo Pocoyo che, in compagnia dei suoi inseparabili amici Elly, Pato, Loula e Pajaroto, scopre e sperimenta un mondo di gesti, colori, forme e musica con un linguaggio visivo d'impatto. Pocoyo ed i suoi piccoli amici si divertono a giocare con tutti quei semplici giocattoli che divertono i bambini nei primi anni di vita: le costruzioni, le palline, i solidi geometrici, le maschere, in un percorso di crescita e di sviluppo che avvicina Pocoyo ai piccoli telespettatori che vedono il cartone animato a casa.